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Mesozoico

Mesozoico

L’era Mesozoica si divide in tre periodi: 251.000.000 anni/ 65.000.000

  • Triassico (251 - 204.000.000)
  • Giurassico (204 - 146.000.000)
  • Cretacico (146 - 65.000.000)

Il Mesozoico è anche chiamato "Era dei Rettili" per lo straordinario sviluppo che questi animali ebbero, assumendo il dominio dell'aria, della terra e dell'acqua.

Apparsi nel Carbonifero, già nel Triassico (251-200 milioni di anni fa) i Rettili si diversificarono in modo notevole per forme e dimensioni. Comparvero i primi Dinosauri che, nei successivi periodi, diventarono i più grandi animali vissuti sul nostro pianeta.
Contemporaneamente allo sviluppo dei Dinosauri, altri Rettili come i Plesiosauri e gli Ittiosauri, si adattarono all'ambiente marino vivendo come gli attuali Cetacei, mentre un altro gruppo, gli Pterosauri, si specializzò nel volo.

Sul finire del Triassico apparvero i primi Mammiferi che rimarranno di piccole dimensioni per tutta l'era mesozoica.

Nel periodo Giurassico (200-145 milioni di anni fa) i Rettili si evolvettero in forme di dimensioni gigantesche e sul finire del periodo comparvero i primi Uccelli. Il Cretacico (145-65 milioni di anni fa) conobbe un'ulteriore diversificazione dei Rettili in tutti gli ambienti.
Il periodo si concluse con un'imprecisata catastrofe planetaria che determinò l'estinzione dei grandi Rettili, oltre che di tutta una serie di altri animali e piante. A questo evento sopravvissero i Mammiferi.

Specie viventi: Plesiosauro, Stegosauro, Scolosauro, Triceratopo, Stiracosauro, Iguanodonte, Anatosauro, Tirannosauro,  Brontosauro, Tarbosauro, Pteranodonte.

  • Mesozoic
  • Mesozoic

Plesiosauro (Plesiosaurus sp.)

I Plesiosauri erano Rettili adattatisi alla vita acquatica che vissero durante il Mesozoico.
Possedevano un corpo massiccio, la coda corta e le quattro zampe si erano trasformate in pinne, in modo tale da permettere all'animale di nuotare come le attuale otarie.
Il collo era molto lungo e serviva per afferrare le prede con estrema rapidità. La piccola testa era munita di una poderosa dentatura. Si nutrivano di pesci.
Vivevano generalmente lungo le coste e sembra che deponessero le uova a riva come le attuali tartarughe marine.

I Plesiosauri furono scoperti per la prima volta nel 1821 e destarono grande curiosità in quanto sino ad allora non si conoscevano fossili di Rettili marini.
Alcune specie di Plesiosauri raggiunsero i quindici metri di lunghezza. Ritrovamenti fossili sono stati fatti in ogni parte del mondo.

È lui il più grande predatore marino di ogni tempo.

Scheda tecnica

  • Periodo: Giurassico
  • Anni fa: 150.000.000
  • Ambiente: Marino
  • Classe: Rettile
  • Alimentazione: piscivora
  • Ritrovamenti: Europa
  • Lunghezza: 5,60m
  • Altezza: 1,00m
  • Peso: 400kg

Plesiosauro (Plesiosaurus sp.)

Percorso botanico

Chamaerops Humilis (Palma nana o palma di S. Pietro)

Chamaerops Humilis ( Palma nana o palma di S. Pietro)

Chamaerops humilis: il nome del genere deriva dal greco e significa "arbusto prostrato", al pari dell'epiteto humilis che invece ha derivazione latina e significa "umile, basso".

È una palma cespugliosa alta 2-3 metri, che in coltura diviene arborescente e può superare i 6 m di lunghezza, con fusti incurvati ricoperti dalle guaine fogliari marroni o rossicce. Le foglie sono palmate, verdi, talvolta azzurrognole e lucide.

La Chamaerops humilis è la palma di Goethe, poiché studiata dall'illustre filosofo nella sua venuta in Italia a Padova nel 1786, questa palma colpisce fortemente Goethe a causa dell'estremo polimorfismo della pianta; polimorfismo indicizzato dalla moltitudine di metamorfosi in cui la palma nana si 'cimenta'.

Da questo spettacolare proliferare di vita, Goethe trae ispirazione per scrivere 'La metamorfosi delle piante', testo dibattuto che teorizza un'ipotesi simile ma differente a quella evoluzionistica di Darwin: "per Goethe la plasticità spazio-temporale metamorfosica della pianta non realizza individui ma un insieme corale, la specie appunto, tesa alla migliore realizzazione dell'equilibrio armonico del creato; le ragioni dell'essere sono al suo interno.

Stegosauro (Stegosaurus stenops)

Lo Stegosauro era un grosso dinosauro vegetariano vissuto nel tardo Giurassico. Una sua peculiarità era la doppia fila di placche ossee che aveva sul dorso. Queste erano vascolarizzate e disarticolate dal resto dello scheletro.

Alcuni scienziati sostengono che esse servissero come strumenti di termoregolazione, quindi l'animale poteva orientarle verso i raggi solari per riscaldarsi o in direzione del vento per raffreddarsi.
Un'altra ipotesi sostiene che, grazie al sangue che irrorava le placche, il dinosauro poteva farne cambiare il colore per comunicare con i suoi simili e magari rendere più attraenti i maschi duranti il corteggiamento.
Un'altra caratteristica distintiva dello Stegosauro stenops erano i lunghi aculei, ricoperti di tessuto corneo, che portava sulla coda; questo animale affrontava i predatori colpendoli con i tremendi spuntoni.

Probabilmente lo Stegosauro viveva in un ambiente aperto e sebbene fosse un pacifico quadrupede che brucava felci, poteva alzarsi sulle zampe posteriori per cibarsi delle foglie delle conifere tanto abbondanti ai suoi tempi. Resti di Stegosauro sono stati rinvenuti nel Nord America occidentale.

Stegosauro significa "Sauro Corazzato". Le placche sul dorso erano la sua corazza e potevano misurare fino a 90 cm.

Scheda tecnica

  • Periodo: Giurassico
  • Anni fa: 150.000.000
  • Ambiente: Savana
  • Classe: Rettile
  • Alimentazione: Erbivoro
  • Ritrovamenti: Nord America
  • Lunghezza: 8,00m
  • Altezza: 2,90m
  • Peso: 4.000kg

>Stegosauro (Stegosaurus stenops)

Scolosauro
(Euoplochephalus acutosquameus)

Lo Scolosauro camminava su 4 zampe, aveva una corazza con grandi aculei ossei, si cibava di erba, insetti e sostanze vegetali carnose.
I suoi resti sono stati ritrovati in Canada. Era lungo circa 2 metri.

È vissuto 100 milioni di anni fa, nella savana e sulle rive dei fiumi.

Lo Scolosauro era molto simile all'attuale armadillo.

Scheda tecnica

  • Periodo: Devoniano
  • Anni fa: 360.000.000
  • Ambiente: Marino
  • Classe: Ostracoderma
  • Alimentazione: Carnivoro
  • Ritrovamenti: Europa, America
  • Lunghezza: 30cm
  • Altezza: 12cm
  • Peso: 2kg
  • Etimologia: Scudo testa

Scolosauro (Euoplochephalus acutosquameus)

Percorso botanico

Quercia da sughero

Quercia da sughero

Imponente e maestosa. Può vivere fino a tre secoli, o anche di più, alle volte.
Tranne quando è sfruttata per il sughero, dal quale però si ricavano in compenso tappi, pannelli, ma anche pregevolissimi e utili lavori d'artigianato, o eleganti e raffinati abiti.

È alta fino a 20 metri con chioma globosa. Il tronco, con un diametro anche di un metro e mezzo, si presenta sinuoso, diviso e biforcato, i rami sono tortuosi, la corteccia è sugherosa, giallo-bruna, a solchi profondi, senza sughero è invece rossa.
Le foglie sono semplici, ovali acute, di 3-7 cm, coriacee, a margine spesso revoluto, con denti mucronati, la pagina inferiore è grigia tormentosa, picciolo peloso di 1 cm, inserzione alterna.

Le infiorescenze sono unisessuali e la fioritura avviene a maggio. Le ghiande sono ovali di 1,5-3 cm.
Affonda le sue radici a profondità insospettabili e ciò le permette di adattarsi alla siccità, mentre resiste agli incendi grazie alla protezione del sughero.

Pteranodonte (Pteranodon ingens)

Durante il periodo Triassico alcuni Rettili, chiamati Pterosauri si adattarono al volo.
Questi animali svilupparono in lunghezza le falangi del quarto dito degli arti anteriori in modo da poter supportare una membrana, chiamata patagio, simile a quella degli attuali pipistrelli.
Lo Pteranodonte, con i suoi 8 metri di apertura alare, è senza dubbio il più famoso fra gli Pterosauri cretacici.

Il corpo era corto, privo di coda e piuttosto massiccio.
La testa era munita di un lungo becco e le mascelle erano prive di denti.
Sul retro del capo era presente una cresta ossea lunga e piatta che aveva la funzione di dirigere il volo e di equilibrare il peso del becco.
Alcuni paleontologi sostengono che la cresta poteva essere variamente colorata e servire come richiamo sessuale.

Come questi animali si muovessero al suolo non è ancora chiaro.
La lunghezza delle ali era tale da impedire una posizione di riposo simile a quella degli attuali Pipistrelli. Resti di Pteranodonte sono stati rinvenuti in Kansas e nell'Oregon.

Nel videogioco Crash 3 è proprio uno Pteranodonte a portare Crash nel livello segreto Eggypus Rex.

Scheda tecnica

  • Periodo: Cretaceo
  • Anni fa: 100.000.000
  • Ambiente: Costiero
  • Classe: Rettile
  • Alimentazione: Carnivoro
  • Ritrovamenti: Nord America
  • Lunghezza: 2,10m
  • Altezza: 8,50m
  • Peso: 50kg

Pteranodonte

Percorso botanico

Robinia pseudoacacia

Robinia pseudoacacia

La Robinia, originaria dell'America nord-orientale, è stata importata in Europa nel 1600, si è largamente diffusa con la coltivazione e si è naturalizzata, comportandosi come una vera e propria infestante.

Specie indifferente al substrato, ha trovato largo impiego nella fissazione delle pendici franose e dei terreni sabbiosi.

Raggiunge altezze di 20-25 m spinescente per i numerosi robusti aculei distribuiti lungo il tronco; vasto apparato radicale strisciante, foglie composte spesso dotate, alla base, di spine; fiori numerosi e bianchi in infiorescenze pendule dall'odore dolce; frutti a forma di legume.

Brontosauro (Apatosaurus excelsus)

L'Apatosauro, una volta conosciuto col nome di Brontosauro, fu uno dei più grandi animali terrestri mai esistiti, infatti era lungo più di venti metri e raggiungeva le venti tonnellate di peso.
Aveva una testa piccola ed un lungo collo con cui raggiungeva le piante di cui si nutriva.
Il gigantesco scheletro era più leggero di quanto si pensasse in passato, infatti alcune ossa erano cave per facilitare il compito degli arti, simili a colonne, di sostenere il peso del dinosauro.
Il primo dito degli arti anteriori era simile ad un artiglio e poteva servire sia per scavare che come arma di difesa.
La lunga coda poteva essere utilizzata come frusta per dissuadere i carnivori che lo importunavano.

Questi animali, che probabilmente vivevano in branco, compivano lunghe migrazioni attraverso l'America settentrionale per trovare le grandi quantità di cibo di cui avevano bisogno.

Non essendo in grado di masticare, l'animale ingoiava piccole pietre, i gastroliti, che all'interno del suo enorme stomaco trituravano i vegetali più coriacei.
Scheletri completi o parziali di Apatosauro sono stati rinvenuti nel Wyoming, in Colorado e nello Utah.

Povero, così grande con un cervello piccolo piccolo!

Scheda tecnica

  • Periodo: Giurassico
  • Anni fa: 150.000.000
  • Ambiente: Savana
  • Classe: Diplodocidae
  • Alimentazione: Vegetariano
  • Ritrovamenti: Nord America
  • Lunghezza: 22m
  • Altezza: 6m
  • Peso: 20ton

Brontosauro

Percorso botanico

Eucalyptus globulus

Eucalyptus globulus

L'eucalipto propriamente detto è un albero sempreverde della famiglia delle Myrtaceae.

L'eucalipto globulus è un albero di ragguardevoli dimensioni: nelle zone di origine può raggiungere anche i 70-80 metri, ma in genere ha altezze di 40-55 metri. Il fusto può raggiungere i 2 metri di diametro. In Italia ha uno sviluppo più contenuto e in genere non supera i 20-25 metri di altezza. Il fusto è diritto con corteccia azzurrognola o giallo-rossastra e ritidoma che si distacca in placche longitudinali, spesso di considerevole lunghezza. Le foglie hanno aspetto differente secondo l'età della pianta o dei ricacci.

In erboristeria è utilizzato prevalentemente l'olio essenziale, estratto per distillazione in corrente di vapore della foglia fresca di Eucalyptus globulus per il trattamento delle affezioni a carico dell'apparato respiratorio (tosse, raffreddore, ecc.). È composto per circa il 70% da cineolo (o eucaliptolo). Si ipotizza oltre agli effetti secretolitici ed espettoranti approvati anche degli effetti battericidi e virostatici di altri ingredienti presenti nell'olio essenziale.

Triceratopo (Triceratops prorsus)

Il Triceratopo è certamente il più famoso fra i "dinosauri cornuti", i Ceratopsidi.
Vissuto alla fine del Cretacico, questo animale presentava una testa enorme con tre corni: uno tozzo e corto sul naso e due più lunghi e diretti in avanti sopra le orbite.
Queste appendici ossee probabilmente venivano utilizzate per la difesa o nelle lotte fra i maschi.
Il Triceratopo era dotato di un becco senza denti con cui brucava le prime piante erbacee apparse sul pianeta.

Questo erbivoro doveva costituire una preda difficile per i carnivori del suo tempo.
Infatti era in grado di galoppare e caricare i suoi assalitori come fanno gli attuali rinoceronti.
Se sopraggiungeva un dinosauro carnivoro gli individui più robusti potevano proteggere i giovani circondandoli ed erigendo con le proprie corna un muro di spine fra il predatore ed i piccoli.

Viveva in branco nelle praterie del Nord America. Fossili di Triceratopo sono stati rinvenuti negli Stati Uniti e in Canada.

Il primo esemplare fossile fu scoperto nel 1887 e il suo ritrovamento suscitò molto scalpore, perché non si conosceva ancora un rettile preistorico munito di corna.

Scheda tecnica

  • Periodo: Cretaceo
  • Anni fa: 100.000.000
  • Ambiente: Savana
  • Classe: Rettile
  • Alimentazione: Erbivoro
  • Ritrovamenti: Nord America
  • Lunghezza: 7,60m
  • Altezza: 2,00m
  • Peso: 4000kg

Triceratopo

Stiracosauro (Styracosaurus albertensis)

Parente del Triceratopo, un altro dinosauro "cornuto", lo Stiracosauro era di taglia più piccola ma con un aspetto più minaccioso. Sul muso aveva un grosso corno che poteva raggiungere i 60 cm di lunghezza, inoltre possedeva un collare osseo sui bordi del quale portava altre sei spine altrettanto lunghe. Queste ultime, ricoprendo parte del dorso, costituivano uno straordinario sistema di protezione dagli attacchi dei dinosauri carnivori.

Malgrado il suo aspetto, doveva essere un tranquillo vegetariano che si nutriva di piccoli arbusti e di foglie che brucava col suo becco.
Resti di Stiracosauro sono stati ritrovati nel Nord America, principalmente nel Canada dove se ne sono ricostruiti esemplari quasi integri.

Non sembra ma la sua indole era tranquilla!

Scheda tecnica

  • Periodo: Cretaceo
  • Anni fa: 100.000.000
  • Ambiente: Savana
  • Classe: Rettile
  • Alimentazione: Erbivoro
  • Ritrovamenti: Nord America
  • Lunghezza: 7,60m
  • Altezza: 2,00m
  • Peso: 2000kg

Stiracosauro

Percorso botanico

Ceratonia siliqua - Carrubbo

Ceratonia siliqua - Carrubbo

ll Carrubo è un albero sempreverde, prevalentemente dioico (esistono cioè piante con soli fiori maschili e alberi con fiori solo femminili, raramente presentano fiori di ambedue i sessi sulla stessa pianta). Appartiene alla famiglia delle Fabaceae. È un albero poco contorto, a chioma espansa, ramificato in alto.
Può raggiungere un'altezza di 10 m. Il fusto è vigoroso, con corteccia grigiastra-marrone, poco fessurata. Ha foglie composte, paripennate, con 2-5 paia di foglioline robuste, coriacee, ellittiche-obovate di colore verde scuro lucente superiormente, più chiare inferiormente, con margini interi.

I fiori sono molto piccoli, verdastri, a corolla papilionacea; si formano su corti racemi lineari all'ascella delle foglie. I frutti, chiamati carrube o vajane, sono dei grandi baccelli, detti "lomenti" lunghi 10–20 cm, spessi e cuoiosi, dapprima di colore verde pallido, marrone scuro a maturazione: presentano una superficie esterna molto dura, con polpa carnosa, pastosa e zuccherina che indurisce col disseccamento. I frutti contengono semi scuri, tondeggiati e appiattiti, assai duri, molto omogenei in peso, detti "carati" poiché venivano utilizzati in passato come misura dell'oro.

I frutti permangono per parecchio tempo sull'albero per cui possono essere presenti frutti "essiccati" di colore marrone e immaturi di colore verde.

Iguanodonte (Iguanodon bernissartensis)

L'Iguanodonte, vissuto all'inizio del Cretacico, è uno dei dinosauri più conosciuti, infatti ne sono stati trovati numerosi esemplari in Europa, America e Africa.
Deve il suo nome proprio ai suoi denti, infatti il paleontologo che li trovò per primo pensò fossero simili a quelli di un'iguana attuale.

Poteva raggiungere i cinque metri d'altezza e assumere un'andatura bipede o quadrupede a secondo delle necessità.
Gli arti anteriori erano per lo più usati quando l'animale procedeva a quattro zampe, ovvero per la locomozione tranquilla.
Quando invece l'animale voleva spostarsi velocemente correva usando solo le zampe posteriori e bilanciando il peso del corpo con la robusta coda.
Le dita degli arti posteriori portavano tre zoccoli, mentre gli arti anteriori avevano cinque dita divaricabili, di cui tre munite di zoccolo, mentre il primo dito possedeva un artiglio corneo ed era utilizzato come un pugnale per difendersi dai predatori.

La dieta era vegetariana; si nutriva di rami e foglie di conifere coriacee che prima tagliava col becco corneo privo di denti e poi masticava con i numerosi denti presenti nella parte posteriore della bocca.

Nel 1925 esce Il mondo perduto uno dei primi film sui dinosauri.

Scheda tecnica

  • Periodo: Giurassico Cretaceo
  • Anni fa: 150.000.000 - 100.000.000
  • Ambiente: Savana
  • Classe: Rettile
  • Alimentazione: Erbivoro
  • Ritrovamenti: Europa, America, Africa
  • Lunghezza: 9,50m
  • Altezza: 5,30m
  • Peso: 4000kg
  • Period: Jurassic- Cretaceous

Scutosauro

Percorso botanico

Phoenix dactylifera

Phoenix dactylifera

La Phoenix dactylifera, comunemente nota come palma da datteri, è una pianta della famiglia delle Arecaceae. Fu nota sin dall'antichità tra gli Egizi, i Cartaginesi, i Greci, i Romani, i Berberi per i suoi frutti eduli chiamati datteri. È originaria del Nordafrica;

In Italia la pianta da dattero è utilizzata principalmente come pianta ornamentale, mentre in altre parti del mondo come in alcune zone degli Stati Uniti e nella penisola arabica, essa viene coltivata ad uso alimentare.

La pianta da datteri è molto alta può raggiungere i 30 metri di altezza e produce fino a 50 Kg. di datteri in un anno; Il dattero è una drupa di forma cilindrica lunga 3-7 cm e larga 2-3 cm, che, quando è matura, assume un colore scuro. La sua parte edule è il pericarpo molto zuccherino e carnoso. La drupa contiene un unico seme. Grazie all'alto contenuto di zuccheri i datteri costituiscono un alimento fondamentale per molte popolazioni, Arabia e Nord Africa in testa.

Inoltre dalla linfa fermentata dell'albero si può anche ricavare "Il Legumi", una bevanda alcolica.

Anatosauro (Anatosaurus annectens)

L' Anatosauro, era caratterizzato da un cranio allungato con un muso che ricorda quello di un'anatra, da qui il nome desueto di Anatosauro.

Il becco era privo di denti, mentre sia la mandibola che la mascella erano forniti di un numero elevatissimo di denti, organizzati in batterie, che gli permettevano di cibarsi di vegetali coriacei come le conifere o le prime piante a fiori, come la magnolia o il noce.

Generalmente camminava con andatura quadrupede bilanciando il corpo con la lunga coda, mentre per correre si alzava sugli arti posteriori.

Probabilmente questo animale viveva in branchi che, pascolando, vagavano compiendo lunghe migrazioni.

Le dita erano fornite di una membrana che gli permetteva di nuotare.

Scheda tecnica

  • Periodo: Cretaceo
  • Anni fa: 100.000.000
  • Ambiente: Palustre
  • Classe: Rettile
  • Alimentazione: Onnivoro
  • Ritrovamenti: Nord America
  • Lunghezza: 9,50m
  • Altezza: 4,50m
  • Peso: 4000 kg

Anatosauro

Percorso botanico

Ficus elastica

Ficus elastica

ll Ficus elastica è una pianta arborea originaria delle zone umide tropicali, allo stato spontaneo è un albero alto più di 30 m, ha grandi foglie ovali verde scuro lucente a volte screziate di giallo con la punta pronunciata, i germogli delle foglie sono ricoperti da una brattea protettiva rosa o rossastra.
In vaso fiorisce difficilmente e raggiunge l'altezza di 2,5 m con forma eretta e decisa.

Le varietà più conosciute sono: la Ficus elastica var. decora e la Ficus elastica var. variegata, il Ficus elastica è noto come Fico del caucciù per il lattice bianco usato per la produzione del caucciù.

Tirannosauro (Tyrannosaurus rex)

Il Tirannosauro fu uno dei più grandi animali carnivori terrestri mai esistiti.
Alto oltre sei metri e lungo dodici, possedeva un enorme cranio lungo poco più un metro e armato di una dentatura veramente eccezionale: i denti, lunghi quasi venti centimetri, leggermente ricurvi, acuminati e seghettati per aumentarne l'efficacia, si chiudevano fra di loro in modo da costituire un'enorme cesoia per incidere e lacerare le carni delle prede.

Una speciale articolazione delle ossa gli permetteva un'apertura della bocca adatta a mordere grossi animali.
Gli arti superiori erano ridotti e dotati di due sole corte dita; sebbene vestigiali, forse potevano servire per facilitare l'alzata da terra quando era sdraiato sulla pancia, oppure per tenere ferma la femmina e stimolarla durante l'accoppiamento.
I possenti arti inferiori davano al "re delle lucertole" la possibilità di compiere passi di quasi quattro metri di lunghezza.
La coda, proporzionata al corpo, permetteva un'andatura bipede, bilanciando il peso dell'enorme testa. I resti sono stati rinvenuti principalmente nei terreni cretacici nel continente nordamericano.

I denti del Tirannosauro erano lunghi ben 13 centimetri. Ingoiava dei grossi sassi lisci per aiutare la digestione

Scheda tecnica

  • Periodo: Cretaceo
  • Anni fa: 100.000.000
  • Ambiente: Savana
  • Classe: Rettile
  • Alimentazione: Carnivoro
  • Ritrovamenti: Nord America
  • Lunghezza: 12m
  • Altezza: 5,50m
  • Peso: 7.000kg

Tirannosauro Rex

Percorso botanico

Ficus magnoliodes

Ficus magnolioide

Il Ficus macrophylla noto anche come Ficus magnolioide o Fico della Baia di Moreton è un grande albero sempreverde della famiglia delle Moraceae.

È una pianta tipica delle foreste pluviali e, in questo ambiente, si accresce spesso in forma di rampicante parassita. Infatti, quando germina sul ramo di un albero, propaga le sue radici attorno al tronco dell'ospite, soffocandolo ed eventualmente uccidendolo per soppiantarlo e prenderne il posto, da cui il nome comune di albero stritolatore.

Tarbosauro (Tarbosaurus bataar)

Parente dell'americano e più famoso Tirannosauro, il Tarbosauro fu scoperto nei terreni cretacici del deserto dei Gobi in Mongolia.

La bocca poderosa, armata di grandi denti appuntiti come pugnali, permetteva all'animale di cimentarsi con prede spesso protette da poderosi sistemi di difesa come corna e scudi ossei.

L'andatura bipede era garantita da due grosse zampe posteriori mentre una coda poderosa bilanciava il peso del corpo durante la corsa.
Gli arti anteriori, provvisti di due sole dita molto corte, erano quasi completamente atrofizzati.
Non aveva bisogno di artigli, la sua formidabile dentatura era più che sufficiente per la caccia.
Malgrado la struttura possente e aggressiva, alcuni scienziati sono propensi a credere che questi enormi lucertoloni si nutrissero di carogne: probabilmente approfittavano degli animali uccisi da predatori più piccoli, che potevano facilmente scacciare grazie alla loro poderosa mole.

Nel film Dinosauri (Walt Disney 2000) il mondo dei dinosauri viene riscostruito interamente al computer con tecniche sofisticatissime. È il film più costoso della storia del cinema.

Scheda tecnica

  • Periodo: Cretaceo
  • Anni fa: 100.000.000
  • Ambiente: Savana
  • Classe: Rettile
  • Alimentazione: Carnivoro
  • Ritrovamenti: Asia
  • Lunghezza: 10m
  • Altezza: 5,50m
  • Peso: 6.000kg

Tarbosauro

Percorso botanico

Fraxinus ornus - orniello

Fraxinus ornus - orniello

Il Fraxinus ornus è una pianta della famiglia delle Oleaceae, (conosciuto come Orniello o Orno e chiamato volgarmente anche frassino da manna o albero della manna nelle zone di produzione della manna) è un albero o arbusto di 4-8 metri di altezza, spesso ridotto a cespuglio. L'orniello è una specie interessante per la silvicoltura, in quanto può essere considerata una specie pioniera, resistente a condizioni climatiche difficili, adatta quindi al rimboschimento di terreni aridi e siccitosi.

Il decotto di manna, sostanza solida bianca-giallastra ricavata dal succo zuccherino che sgorga dalle lesioni della corteccia e che si rapprende rapidamente a contatto dell'aria, raccolta in estate, è un blando purgante, ha anche proprietà bechiche e anticatarrali; può essere usato come collirio nelle congestioni oculari; pezzetti di manna sciolti in bocca lentamente hanno proprietà espettoranti.
L'infuso delle foglie raccolte a fine primavera inizio estate ed essiccate al sole, viene utilizzato come emolliente.

Anchilosauro (Ankylosaurus magniventris)

L'Anchilosauro, era uno dei più grossi e potenti erbivori del Cretaceo.
La testa, era a base triangolare. la parte superiore e il collo erano protetti da placche ossee a forma di mezzo anello. Il corpo, era la parte più imponente del Anchilosauro, completamente rivestito, sulla parte superiore, da placche ossee a forma di ovale o rettangolare disposte in file trasversali.

Gli arti anteriori, e quelli posteriori, erano ben sviluppati muscolarmente, e avevano il compito di sostenere il peso non indifferente dell'animale, ma anche di bilanciare l'animale al terreno nella fase di difesa, utilizzando la possente coda.

Quest'ultima, era piuttosto allungata e sviluppata, e terminava con una terrificante mazza caudale costituita da ossa fuse: probabilmente l'arma più micidiale a disposizione dell'Anchilosauro.

Scheda tecnica

  • Periodo: Cretaceo Superiore
  • Anni fa: 65.000.000
  • Alimentazione: Erbivoro, (Foglie e chiome vegetali)
  • Ritrovamenti: America, Europa, Asia, Oceania
  • Lunghezza: 10m
  • Altezza: 3m
  • Peso: 7.000kg

Anchilosauro

Archeotterige
(Archaeopteryx lithographica)

Il nome Archaeopteryx significa " antiche ali ".
L' Archeopteryx, è considerato il primo vero antenato degli uccelli. La prima caratteristica, era la presenza di folte piume, che lo ricoprivano quasi interamente. La testa, piccola, terminava con una bocca fornita di molti denti sottili e appuntiti. Le ali, terminavano con tre dita dai lunghi artigli. Il corpo, terminava con una coda formata da vertebre. Le zampe, molto simili come aspetto a quelle degli attuali polli, gli consentivano buone andature.

Anche se presentava delle ali, l'Archaeopteryx, non era in grado di volare, poiché le sue ali non erano sviluppate come quelle degli attuali uccelli, inoltre, la coda era molto pesante e ingombrante. Molti pensano che si arrampicasse sugli alberi per poi buttarsi e planare sulle proprie prede, o che prendesse la rincorsa e saltasse dandosi una spinta con le ali, decollando per brevissimi istanti, proprio come gli attuali polli.

Scheda tecnica

  • Periodo: Giurassico Superiore
  • Anni fa: 150.000.000
  • Alimentazione: Carnivoro, (Insetti e pesci)
  • Ritrovamenti: Europa
  • Lunghezza: 30-40cm
  • Altezza: 25cm
  • Peso: 500g

Archeotterige

Brachiosauro
(Brachiosaurus altithorax)

Nel Giurassico vissero Dinosauri di dimensioni davvero incredibili, padroni indiscussi del pianeta.

Ma il più gigantesco apparso sulla faccia della terra, era senza dubbio il Brachiosauro.
Pensate che dall'alto dei suoi 24 metri di altezza, dominava tutte le pianure.
È lecito pensare che nessun predatore dell'epoca abbia avuto il coraggio di attaccare questo gigante.

Brachiosauro significa "Lucertola" nome derivato, probabilmente dal lunghissimo collo che terminava con una piccolissima testa se rapportata alle dimensioni del corpo.

Continua

Scheda tecnica

  • Periodo: Giurassico Superiore
  • Anni fa: 150-120.000.000
  • Alimentazione: Erbivoro, (Felci e piante fibrose del Giurassico)
  • Ritrovamenti: Africa, Europa, e America Settentrionale
  • Lunghezza: 24m
  • Altezza: 12m
  • Peso: 60t

Brachiosauro

Il cranio, alto e piuttosto corto, era caratterizzato da numerose aperture, probabilmente, utili per alleggerirne il peso. I denti, a forma di spatola, erano in grado di strappare foglie piuttosto dure come quelle delle felci. Una delle caratteristiche di questi Sauropodi, era quella di avere gli arti anteriori, più lunghi di quelli posteriori. Una curiosità, che forse non tutti sanno, è che il primo dito delle zampe anteriori era munito di artiglio.

Le zampe posteriori, erano molto più corte di quelle anteriori, e avevano lo scopo di appoggio (non si esclude che potessero servire a sollevare l'animale da terra). Anche quest'ultime avevano la caratteristica di presentare degli artigli, presenti su tutte le unghie posteriori (tre per zampa). La coda molto lunga, molto probabilmente, veniva usata per bilanciare il peso del collo. Non si esclude, che potesse venir usata come arma di difesa negli scontri ravvicinati.

Il Brachiosauro, non è stato il più grande Dinosauro della storia. Il suo primato è stato superato dall'Argentinosauro, però al Brachiosauro spetta il primato, ad oggi ancora imbattuto, dello scheletro completo più alto al mondo, che è ospitato all'interno dell'Humboldt Museum di Berlino.

Spinosauro
(Spinosaurus aegyptiacus)

Questo predatore, probabilmente, è stato il predatore del Cretaceo Inferiore, più grande e terrificante di tutti, capace di spodestare carnivori come il Tirannosauro o il Gigantosauro.
Immaginate di vedere un attuale coccodrillo di 17 Metri, con andatura bipede come il Tirannosauro.

La coda, molto lunga e imponente, era caratterizzata da numerose spine ossee, soprattutto sulla parte finale, la sua funzione era quella di bilanciare l'andatura bipede dello Spinosauro.

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Scheda tecnica

  • Periodo: Cretaceo Inferiore
  • Alimentazione: Carnivoro, (prevalentemente Pesci e altri esemplari costieri)
  • Ritrovamenti: Africa
  • Lunghezza: 14m
  • Altezza: 16m
  • Peso: 12-21t

Spinosauro

La testa dello Spinosauro, era mastodontica, lunga quasi 2 metri. Le due mascelle, erano dotate di denti conici appuntiti, simili a quelli degli attuali coccodrilli. Inoltre, presentava spine ossee sia sulla parte inferiore che quella superiore.

Gli arti anteriori, erano ben pronunciati. Le zampe terminavano con lunghi artigli affilati che si suppone gli servissero per trattenere le prede. Inoltre, la minor differenza tra zampe anteriori e posteriori, probabilmente gli consentiva di assumere anche l'andatura da quadrupede oltre a quella da bipede.

Le zampe posteriori, erano lunghi e muscolosi, dotate di grossi e pronunciati arti. Si suppone che lo Spinosauro potesse correre in modo abbastanza veloce, ma per brevi distanze. Una delle maggiori caratteristiche dello Spinosauro, era senza dubbio la presenza di una enorme " vela dorsale", costituita da lunghe ossa sottili, aperte a ventaglio e rivestita da una spessa pelle percorsa da numerosi capillari. Si esclude, tuttavia, che potesse venir utilizzata come arma, vista la struttura molto fragile.

Il primo Spinosauro, è stato scoperto in Egitto nel 1911, da una spedizione guidata dal paleontologo tedesco Ernst Stromer, che lo ha in seguito descritto in una pubblicazione del 1915. Purtroppo, i resti rinvenuti e raccolti, andarono distrutti nel bombardamento di Monaco di Baviera durante la seconda Guerra Mondiale. I successivi ritrovamenti, sono avvenuti molto tempo dopo: nel 1996.

Velociraptor
(Velociraptor mongoliensis)

Il Velociraptor, era probabilmente, insieme al Tirannosauro, il predatore carnivoro, più temuto. Non era imponente come il Tirannosauro, ma aveva caratteristiche tali da aggredire anche prede molto più grandi di lui. Inoltre di suppone che potesse cacciare in branco, come gli attuali leoni.

La testa del Velociraptor, era allungata, dotata di mascelle potenti, con 26 denti molto appuntiti. Il collo, estremamente mobile, era in grado di assecondare in modo perfetto gli scatti della testa. Quando il Velociraptor camminava, il collo assumeva una forma a "S". Gli arti anteriori, erano dotate di 3 dita, con altrettanti artigli, con cui poteva sicuramente afferrare e trattenere la preda, ma non erano di grandi dimensioni.

Le zampe posteriori, decisamente molto più grandi e sviluppate muscolarmente, rispetto a quelle anteriori, gli garantivano una buona velocità. Quest'ultime, terminavano con quattro dita. Il secondo, era dotato di un artiglio a falcetto, lungo fino a 15 centimetri: l'arma più temibile del Velociraptor. La coda era lunga quasi come tutta la testa e il corpo, serviva soprattutto per bilanciare il peso del suo corpo.

Scheda tecnica

  • Periodo: Cretaceo Superiore
  • Anni fa: 85-90.000.000
  • Alimentazione: Carnivoro, (Erbivori, anche di grandi dimensioni)
  • Ritrovamenti: Asia (Russia, Cina, Mongolia)
  • Lunghezza: 200cm
  • Altezza: 100cm
  • Peso: 90kg

Velociraptor

Raftorinco
(Rhamphorhynchus muensteri)

L'aspetto dell'animale era quello di un tipico pterosauro primitivo: ampie ali falciformi, testa munita di lunghi denti aguzzi, coda molto lunga. Le sue dimensioni si aggiravano intorno ai 75 centimetri di apertura alare, e a volte raggiungevano il metro. Il corpo, però, era piccolo e in genere non oltrepassava i 15 centimetri di lunghezza. Il cranio, lungo e sottile, era dotato di mascelle leggermente ricurve, dotate di una serie di micidiali denti aguzzi; quando le fauci si richiudevano, i denti formavano una trappola ideale per insetti e pesci. L'ampiezza delle ali lo denota come uno pterosauro più evoluto del dimorfodonte (Dimorphodon), vissuto svariati milioni di anni prima, anche se non evoluto quanto i contemporanei pterodattili (genere Pterodactylus).

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Scheda tecnica

  • Periodo: Giurassico
  • Anni fa: 150.000.000
  • Alimentazione: Carnivoro, (Grossi insetti, pesci)
  • Ritrovamenti: Europa, Africa
  • Lunghezza: 200cm
  • Altezza: 100cm
  • Peso: 20kg

Raftorinco

Una caratteristica insolita del ranforinco è data dalla coda: alcuni esemplari mostrano chiaramente i segni di una sorta di piega cutanea proprio sulla punta della coda, con tutta probabilità, funzionava come un “timone” e serviva a direzionare e stabilizzare meglio l'animale mentre era in volo. Molti fossili di questo pterosauro, il cui nome significa “muso a becco” sono stati rinvenuti nel famosissimo giacimento di Solnhofen, in Baviera.

Sono state rinvenute in Inghilterra (Rhamphorhynchus jessoni) e in Tanzania, negli strati di Tendaguru (Rhamphorhynchus tendagurensis).